Amantea - Oasi Blu PDF Stampa E-mail

Oasi Blu "Scogli di Isca"

 


Insule Oenotrides o

Pietre Planete

in Omero o Tillesii Scopuli

o Scogli di Lea con sullo

sfondo il vulcano

Stromboli in continua attività

che gli ha valso il nome

di "faro del mediterraneo",

sono i nomicon cui sono

stati identificati gli

scogli di Isca nell’antichità.

La loro esistenza è

testimoniata successivamente dalla più antica fra le carte e stampe calabresi, quella

del cosentino Prospero Parisi, sia nelle edizioni secentesche di derivazione

maginiana, sia nel fine settecentesco Atlante Marittimo del Regno di Napoli,

sia nel breve saggio di F. Salmojraghi del fine secolo scorso.

L’Oasi Blu di Isca è un tratto di mare prospiciente l’estremità meridionale della

Catena Costiera, in provincia di Cosenza, compresa tra la città di Amantea con il

castello, le torri e il sottostante centro storico e il paese di Belmonte Calabro con il

centro storico incastonato sulla collina e il monumento dedicato a M. Bianchi poco più

sotto.

L’area marina protetta istituita nel 1991 e denominata "Oasi Blu Isca" presenta la

tipica flora e fauna del mediterraneo: è facile incontrare le castagnole, le donzelle,

la salpe, ecc. più difficile l’incontro con le cernie (simbolo dell’Oasi); splendide sono

le immagini delle margherite di mare e delle madrepore arancioni e delle praterie

di posidonia. Oltre all’accentuata presenza di gabbiani, di ballerine, si possono talvolta

osservare gli aironi che sostano sui due scogli. I fondali dell’Oasi Blu di Isca raggiungono

la profondità massima di 25 metri.


 

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