Binomio “Musica e auto-imprenditorialità”
in CRESCENDO
Binomio “Musica e auto-imprenditorialità”
in CRESCENDO
Il progetto di laboratorio creativo di musica d’insieme promosso dalla Banda “Curcio” di Amantea
Finanziato dalla Regione Calabria- Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari Opportunità, in risposta all’Avviso Pubblico per la concessione di contributi a sostegno delle Politiche Giovanili (DDG n. 13226 del 20/09/2023), il progetto “CRESCENDO: laboratorio creativo di musica d’insieme” dell’Associazione Banda Musicale “Francesco Curcio” di Amantea (CS) ha inteso promuovere presso i giovani le attività di musica d’insieme proprie dell’esperienza della Banda Musicale, al contempo stimolando la vocazione all’autoimprenditorialità, favorendo l’emersione della “creatività giovanile” in campo musicale e veicolandola verso lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative. Su queste premesse, il progetto CRESCENDO è stato strutturato su due direttrici: promuovere la pratica strumentale d’Insieme finalizzata ad acquisire le capacità tecnico-espressive che consentano di affrontare brani strumentali di musica d’insieme, e incoraggiare la creazione e lo sviluppo di micro-imprese giovanili basate su idee imprenditoriali e competenze in ambito musicale.
La Banda Musicale “Francesco Curcio” di Amantea, oggi guidata dal Mo. Alessio Paradiso - diplomato in Trombone presso il Conservatorio “P. Tchaikovsky” di Nocera Terinese (CZ) – da quasi quarant’anni si dedica alla promozione e diffusione della cultura bandistica presso giovani anche attraverso l’organizzazione di corsi di teoria musicale e pratica strumentale. Puntando sulla crescita artistica dei propri associati, che sovente proseguono i loro studi nei conservatori regionali, la Banda “Curcio” ha negli anni impreziosito il proprio curriculum con risultati eccellenti in concorsi bandistici italiani ed esteri, conseguendo uno standing internazionale con esperienze in Stati Uniti, Portogallo, Francia e Spagna. Oltre a fornire i necessari rudimenti di musica d’insieme, il progetto CRESCENDO - basato sull’innovativo binomio “Musica e auto-imprenditorialità” - ha inteso valorizzare l’intraprendenza personale nel mondo musicale, prendendo a modello l’esperienza di due aziende unipersonali di successo. Questi esempi, scelti per la loro capacità di unire competenze musicali e spirito creativo, hanno offerto ai giovani partecipanti una prospettiva concreta sulle possibilità di crescita professionale derivanti dalla passione per la musica e da una solida formazione imprenditoriale. È possibile avviare un business valorizzando le risorse, addirittura apparentemente inutili, del proprio territorio?
La risposta è sorprendentemente affermativa, e il progetto CRESCENDO sceglie quale testimonial di successo Matteo Feroleto, maestro fagottista e imprenditore che ha saputo trasformare idee innovative in realtà economiche sostenibili. Feroleto, con in tasca un Diploma di II livello in fagotto presso il Conservatorio di Musica Bruno Maderna di Cesena e numerose collaborazioni in varie orchestre, ha avuto l'intuizione di sfruttare la comune canna “Arundo Donax” che prolifera spontaneamente sul litorale tirrenico, quale materia prima per realizzare ance ad alta prestazione per strumenti musicali grazie alle sue proprietà meccaniche e strutturali uniche. Questa idea non solo ha ridato vita a una risorsa abbondante lungo il nostro territorio costiero, ma ha anche aperto a una nuova dimensione di produzione artigianale, offrendo un’alternativa di alta qualità alle ance tradizionali. Nasce così ad Amantea (CS), nel 2013, il Laboratorio Artigianale ANCE FEROLETO specializzato nella produzione di ance e canne di fagotto.
Qui, Feroleto tramuta anni di studi e ricerche riguardanti il terreno, la crescita, la stagionatura e la lavorazione della canna in impresa. Passione, innovazione e dedizione sono gli ingredienti che hanno fatto del laboratorio un punto di riferimento per fagottisti da tutto il mondo, che si avvalgono della sua expertise attraverso incontri individuali e masterclass organizzate per associazioni, accademie e conservatori.La storia di Feroleto si configura dunque come un esempio ispiratore per i giovani, dimostrando che con creatività, determinazione e attenzione alle risorse del territorio, è possibile costruire un futuro imprenditoriale di successo. Ogni strumento musicale necessita di cura e manutenzione per preservare la sua qualità sonora e la sua bellezza nel tempo. In questo contesto, la figura del liutaio emerge come un prezioso custode di un’antica e raffinata tradizione artigianale, un autentico scrigno di un tesoro culturale inestimabile. Questi artigiani non solo infondono abilità tecnica in ogni pezzo, ma anche una parte della loro sensibilità, trasformando legno e ottone in strumenti in grado di toccare le corde più profonde dell’animo umano. Sebbene oggi i maestri liutai che dedicano con passione la loro vita alla creazione e al restauro di strumenti musicali unici siano davvero rari, negli ultimi anni un numero crescente di giovani si mostra sempre più affascinato da questa nobile professione. Ma il percorso per diventare liutai è complesso; dove, dunque, trovare un maestro che possa trasmettere le tecniche e le competenze necessarie?
Specializzatosi presso la Buffet Crampon a Parigi, dal 2000 il suo laboratorio è un centro di eccellenza per la riparazione di strumenti a fiato, promuovendo un'arte che necessita di essere tramandata alle nuove generazioni. Una risposta eccellente arriva dal progetto CRESCENDO e da Giuseppe Scalzo, liutaio di Gimigliano, ameno paesino della provincia catanzarese. Diplomato in Clarinetto nel 1986 presso il Conservatorio di Vibo Valentia, Scalzo ha successivamente specializzato le sue competenze nella riparazione di strumenti musicali a fiato presso la rinomata azienda Buffet Crampon a Parigi. Nel 2000, ha avviato la propria attività creando un piccolo laboratorio nel suo paese d’origine, che nel tempo è diventato un punto di riferimento per musicisti provenienti da tutta Italia e oltre confine. Dal 2016, Scalzo ha iniziato a diffondere la sua arte nei conservatori del Sud Italia, tenendo masterclass specifiche e illustrando a studenti e docenti le tecniche fondamentali per la riparazione degli strumenti, così promuovendo un’arte che necessita di essere custodita e tramandata. Anche se il progetto CRESCENDO volge al termine, la Banda Musicale “Francesco Curcio” di Amantea mantiene vivo il suo impegno per la diffusione della cultura musicale bandistica sul territorio grazie a un costante programma di iniziative rivolte in particolare i giovani, facilitandone l’accesso all’apprendimento della musica.
Presso la propria Sala Musicale sita in Amantea alla via Amalfi 23, e sotto la responsabilità artistica del Mo. Giorgio Feroleto – già direttore e docente di clarinetto presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza - l’Associazione svolge con continuità i corsi di solfeggio, rivolti ai giovani allievi e finalizzati ad acquisire le competenze tecniche di lettura preliminari per la pratica musicale e sviluppare la capacità di intonazione, il senso del fraseggio e l'apprezzamento della bellezza della linea melodica. Essi sono affiancati dai corsi di pratica strumentale – tenuti da docenti qualificati e per le classi di clarinetto, flauto, sassofono, trombone, tromba, corno, eufonio, flicorno basso, batteria e percussioni - con l'obiettivo di acquisire padronanza del proprio strumento musicale, espandendo la conoscenza dei principi della concertazione in banda. Per i corsi, l’Associazione mette gratuitamente disposizione degli allievi sia il materiale didattico necessario, sia gli strumenti musicali, in modo da sollevare le famiglie da una spesa significativa ma necessaria per la partecipazione all’attività didattica. Il principio ispiratore dell’Associazione risiede nella convinzione che la cooperazione tra i musicisti, sia all’interno delle singole sezioni strumentali sia nell’ambito dell’intera banda, rappresenti una leva fondamentale per promuovere i valori di integrazione, uguaglianza e collaborazione reciproca. Attraverso il lavoro di gruppo e la condivisione di esperienze musicali, l'Associazione mira a creare un ambiente inclusivo in cui i giovani possano crescere non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano, contribuendo a un clima di rispetto e supporto collettivo.
